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6 Febbraio 1956

28 Ottobre 2009

Don Achille Passalacqua

Don Achille nasce a Mistretta, il 6 Febbraio 1956 in una famiglia della buona borghesia, i suoi genitori furono entrambi avvocati del Foro di Mistretta, nonché esponenti politici di rilievo dagli anni Sessanta in poi del Novecento. La professione forense nella famiglia Passalacqua è stata più che una tradizione uno stile di vita euna scelta culturale.
Dopo un'adolescenza segnata dalla immatura morte del padre frequentò il Liceo Classico A. Manzoni di Mistretta ottenendo il diploma di maturità nel 1974 con ottimi voti. In quegli anni rappresentò nella realta politica della cittadina un riferimento per molti giovani creando un movimento culturale "alternativo" e facendosi stimare anche dagli avversari politici per la sua correttezza morale e la sua lealtà.

Dopo la maturità classica si iscrive all'Università di Palermo presso la facoltà di Giurisprudenza; ma proprio in quei primi anni di università inizia per lui un periodo segnato da travaglio interiore che lo comincia ad allontanare dagli interessi scolastici per portarlo ad una scelta di vita di donazione per gli altri.

Il suo primo maestro spirituale fu il parroco dell’antica chiesa di San Nicola di Mistretta, don Filadelfio Longo. Inizia a frequentare la parrocchia con assiduità insieme ad altri giovani e si dedica principalmente a suonare l'organo della Chiesa e a curare il coro.

L'anno 1978 è decisivo per la scelta vocazionale tanto che a Gennaio del 1979 entra nel seminario vescovile di Patti diretto dal Vescovo Mons. Carmelo Ferraro.

Prima ancora di essere ordinato sacerdote don Achille era stato scelto da monsignor Carmelo Ferraro come primo direttore di “Radio Tindari” e svolse questo servizio fino al 1986.
Negli anni Settanta aveva avuto già un’esperienza radiofonica con “Radio Mistretta”, all’epoca delle “Radio Libere”.

Il 31 Maggio 1984 Don Achille riceve l’ordinazione sacerdotale nella Basilica di San Pietro, a Roma, dal Pontefice, Sua Santità Giovanni Paolo II.

Inizialmente venne inviato a Marina di Patti. Nel 1987, per approfondire i suoi studi teologici, frequentò un corso di Patristica presso la Santa Sede, occupandosi anche di una parrocchia sita all'interno di Cinecittà. In quel periodo si manifesta la malattia che lo accompagnerà per tutta la vita. Dato l'aggravarsi dello stato di salute, decide di rientrare per curarsi.

Dopo un lungo periodo di convalescenza, svolse il suo ministero a Gioiosa Marea.

Dal 1991 è stato parroco a Rocca di Caprileone, nella chiesa dedicata alla Madonna di Tindari da lui fortemente voluta e fatta edificare.

Per il suo impegno pastorale e sociale ha dato vita a un’associazione per le vittime della strada, ha organizzato uno storico pellegrinaggio della Madonna di Lourdes in tanti paesi dei Nebrodi.

Ha ricevuto riconoscimenti di prestigio da parte del “Rotary Club” di Sant’Agata Militello, per la cui associazione ebbe modo di tenere diverse conferenze.


Da segnalare ancora la sua “grande amicizia” con don Pino Puglisi, il parroco del quartiere palermitano di Brancaccio, ucciso dalla mafia.


E’ stato, altresì, direttore dell’Opera vocazioni Sacerdotali, impegnandosi in questo settore, a livello diocesano nella pastorale vocazionale.
Era responsabile regionale del GRIS (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa), un’associazione privata di cattolici, che offre, a livello culturale, religioso, scientifico e sociale informazione e consulenza sulle religioni, le sette e la fenomenologia a esse correlata.

 

 

 


Ultimo aggiornamento 5/11/2017 - G. Artese